L’Assemblea Provinciale di Cincinnati approfondisce i valori di San Gaspare

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Padre Andy O'Reilly, membro della Provincia di Cincinnati e predicatore nella missione.
Padre Andy O’Reilly, membro della Provincia di Cincinnati e predicatore nella missione.

Ai sacerdoti, i fratelli e i laici associati CPPS, nel corso dell’ Assemblea Provinciale di Cincinnati, svoltasi tra il  20 e il 23 maggio scorsi  presso il San Charles Center di Cartagena, in Ohio, è stata ricordata l’importanza del proprio patrimonio di misericordia e del loro impegno.

Padre Andy O’Reilly, CPPS, ha condotto l’assemblea utilizzando una serie di riflessioni sui valori di San Gaspare, spiegando come essi siano ancora vivi nella Comunità oggi. Gli incontri facevano tutti parte delle celebrazioni della provincia per il 200° anniversario della fondazione della Congregazione.

“I missionari – ha detto padre O’Reilly nella sua omelia durante la liturgia di chiusura – sono chiamati ad essere ministri della riconciliazione in un mondo lacerato. La gente è tormentata da violenza, conflitti e divisioni in modi talmente diversi da risultare difficile menzionarli. Abbiamo detto sì alla chiamata per aprire gli occhi dei tanti alla ricerca di segni dell’amore di Dio, per aprire le orecchie di chi cerca parole di compassione e cura e per liberare tanti ancora ostaggio della loro stessa disperazione “.

“Chi può dire che cosa ci porterà il futuro? Quello che possiamo dire è che, al di là di ogni previsione, siamo forzati ad annunciare l’amore di Dio. Chi può dire che cosa ci porterà il futuro? Ciò che possiamo ripetere, sono le parole di San Gaspare, quando gli è stato detto, nel momento in cui  era in procinto di entrare in un paese che aveva bisogno del messaggio di amore di Dio, che il pericolo era troppo grande e c’erano troppe incognite:  ‘Noi non torniamo indietro’, ha semplicemente detto. E noi vogliamo fare eco alle sue parole, in procinto, come siamo, di affrontare un futuro a noi sconosciuto. Diciamo con San Gaspare, 200 anni dopo, ‘Noi non torneremo indietro.’

“Ci sarà una gloriosa rinascita per la Comunità? O la congregazione si dissolverà? Chi lo sa, chi può dirlo? Ciò che conta davvero è il messaggio racchiuso in una citazione di Madre Teresa: ‘Dio non vi chiede di avere successo, Dio chiede di essere fedeli.’ …

“Sono certo che San Gaspare, dopo tutti gli ostacoli, tutte le sfide, e, suppongo, la delusione di morire prima che il suo lavoro venisse completato, sia stupito di quanto la sua opera abbia fatto la differenza; di quante persone si siano rivolte a lui per riscoprire l’amore di Dio e ricevere una nuova speranza in questi 200 anni: e tutto questo è stato possibile  solo perché è stato fedele.

“Sono sicuro che i Missionari che si sono uniti a San Gaspare nella gioia del Regno e tutti noi che un giorno lo saremo, saremo tutti stupiti e felici perché abbiamo fatto la differenza! E l’abbiamo fatta solo perché abbiamo fatto del nostro meglio, continuando a porre ascolto alla chiamata del Sangue di Cristo. Oggi, continuiamo a sentire la stessa chiamata nelle persone che serviamo.

“Guardiamo al futuro: un futuro coraggioso e pieno di speranza. Non possiamo dire che cosa il futuro ci riserverà, ma possiamo dire con fede e fiducia le parole che Gaspare ha pronunciato tanto tempo fa: non torneremo indietro.

Testo e foto per gentile concessione di Jean Giesige, Provincia di Cincinnati [/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]