La CPPS Tanzania festeggia Incorporazioni Definitive e Ordinazioni Diaconali

[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”]

I nuovi diaconi con padre Reginald Mrosso, Direttore del Vicariato. (Da sinistra a destra) Raymond Deonatus Kaele, CPPS; Alex Alphonce Isengwa, CPPS; Danford Barnabas Mahumi, CPPS, e John Greyson Msengi, CPPS.

Insieme alle celebrazioni per il Natale, il nuovo anno e l’Epifania, il Vicariato CPPS della Tanzania, con immensa gratitudine al Signore, ha festeggiato l’incorporazione definitiva e il Diaconato di quattro suoi candidati.

I due eventi si sono svolti presso la Casa di Formazione Ven. Merlini, Miyuji, a Dodoma il 5 e il gennaio scorsi. I candidati sono stati: Raymond Deonatus Kaele di Kibara-Bunda nella Regione di Mara; John Greyson Msengi della città di Singida, Alex Alphonce Isengwa di Luhama-Sengerema a Mwanza e Danford Barnabas Mahumi di Kinyambuli in Singida.

Alla celebrazione della loro incorporazione, padre Reginald Mrosso, Direttore del Vicariato CPPS della Tanzania, è stato il celebrante principale oltre che il predicatore. Utilizzando le letture per la festa di San Gaspare, ha sottolineato quanto l’evento sia stato un nuovo motivo per rendere grazie a Dio. Ha collegato questa celebrazione a quella del Bicentenario e ci ha invitati tutti a riflettere profondamente sul tema della liberazione, perché l’incorporazione, nella famiglia di San Gaspare, è sempre un’occasione per riflettere sulla scelta di Cristo di spargere il proprio sangue, al fine di dare la vita. Padre Reginald ha inoltre invitato ad essere una presenza vivificante presso gli altri, osservando che “si può dare senza amare, ma non si può amare senza dare”. Infine, sulla scorta degli inviti dell’Anno della Fede, ha chiesto ai candidati di far fiorire la loro vocazione attraverso lo zelo dell’evangelizzazione.

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”]

La cerimonia dell’incorporazione.

L’Ordinazione Diaconale è stata celebrata nel giorno della festa dell’Epifania e la nascita di San Gaspare del Bufalo. Il Vescovo Gervas Nyaisonga, l’Ordinario della Diocesi Cattolica di Dodoma, ha chiamato i nuovi diaconi ad avere l’impegno missionario di San Gaspare e a crescere nello spirito di servizio, proprio come Gesù. “Per i tempi che stiamo passando –  ha detto il vescovo – c’è bisogno di incontrare il Signore che è venuto ad abitare in mezzo a noi e di rispondere a Dio con gioia e gratuità accettando la missione di inviati ad evangelizzare tutte le genti.

Testo e foto per gentile concessione di: Eugene Nchimbi, CPPS[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]