Il 24 marzo del 1821 il venerabile Giovanni Merlini arrivava ad Albano Laziale, a 20 chilometri fuori Roma, per preparare l’arrivo di San Gaspare, che sarebbe giunto la sera del giorno successivo. In questo modo è iniziata la presenza della Congregazione nel paese dei Castelli Romani.
Papa Pio VII, grande benefattore della Congregazione, credeva molto nel giovane sacerdote Gaspare Del Bufalo, tanto da affidargli tutto un progetto di riforma della vita della Chiesa e del clero, nel territorio dello Stato Pontificio. Una casa ad Albano era un punto strategico per la rievangelizzazione della zona sud dello Stato papale. In quest’ottica di riforma donò una casa e una chiesa per poter essere punto logistico dell’opera da compiere. Partendo da Albano i Missionari predicarono molte missioni popolari. Il primo superiore della casa è stato il venerabile Giovanni Merlini.
La casa di Albano è stata la sede della curia generalizia dal 1821 al 1838. Nella chiesa annessa alla casa è stato sepolto san Gaspare dal 1838 al 1861.
La casa, distrutta durante il bombardamento delle truppe alleate nel 1944 (rimase in piedi solo la chiesa), venne ricostruita più grande della precedente e inaugurata all’inizio degli anni 50 del 1900.
Ancora oggi la chiesa è luogo di pellegrinaggi.
Il 24 marzo 2021, con una messa presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione dei Santi e Amministratore Diocesano della Diocesi di Albano, si è voluto ricordare l’evento. Oltre ai missionari cpps residenti ad Albano erano presenti altri confratelli delle comunità vicine. La comunità civile è stata rappresentata dal sindaco di Albano e da altre autorità militari e di polizia.
Nonostante le restrizioni dovute all’emergenza della pandemia che stiamo vivendo era presente anche un buon numero di fedeli.
Ringraziamo il Signore e preghiamolo perché a 200 anni dalla fondazione l’opera iniziata possa mantenersi forte e coerente con i principi per cui è stata creata.
